Publicar un diario | Consejos útiles
India India  

Viaggio in India fai da te!

Agrandar el textoAchicar el texto

(35 voto/s)

India, India

Viaggio in India fai da te!

India del Nord | 0 comentarios.

India, India
India, India
India, India
India, India
India, India
India, India
India, India
India, India
India, India
India, India
India, India
India, India

Turistinonpercaso
04/01/2007


www.turistinonpercaso.it
Era da molto tempo che desideravamo andare in India, ma intraprendere questo viaggio ci spaventava un po’. Avevamo paura di non riuscire a mangiare, ( ma dopo i digiuni della Cina niente può essere peggio ) o di prendere qualche virus che ci avrebbe accompagnato anche a casa. Io poi non so per quale motivo avevo il terrore di prendere i pidocchi. Peggio ancora però era il timore di non essere abbastanza forti per affrontare questa immensa povertà. Ma di esperienze ne abbiamo vissute parecchie e così siamo partiti. Abbiamo preparato questo viaggio documentandoci con estrema precisione.
Siamo atterrati a Delhi il mattino presto e la prima cosa che ci ha traumatizzati è stato il caldo. Per un mese intero un’allucinante umidità al 98% ti toglie il fiato e passi tutto il giorno con i vestiti bagnati di sudore e una bottiglia d’acqua sempre in mano. Non è infatti il periodo ideale per visitare l’ India del Nord, ma le nostre ferie cadono in agosto.
Delhi è una città caotica, rumorosa, sporca e ci vuole un po’ di tempo per ambientarsi in un posto così strano. La gente è tantissima e ovunque, nessuno va mai a casa, perché la strada è la loro casa. La vita non si ferma mai così che dormire di notte è difficile, manca totalmente il silenzio. Da subito capisci che saranno settimane di stress con venditori insistenti e procacciatori d’affari noiosi. Dimenticatevi la privacy. Ogni azione qui si svolge in pubblico: mangiare, dormire, pregare. perfino le funzioni corporali.
Il terzo giorno dopo un’interminabile fila per entrare al Red Fort, evitabile con il pagamento di poche rupie allo sportello di fronte all’entrata, (ma l’abbiamo saputo quasi a coda finita,) siamo entrati in crisi…… Rifugiatici in un silenzioso caffè di un emporio statale, dopo più di 3 ore non eravamo ancora pronti a ributtarci per le strade. Ma a tutto ci si abitua e così piano piano ti integri e anche le mucche sdraiate per strada diventano una normalità. Abbiamo così passato belle giornate girovagando per le vie piene di negozietti, ordinando cibo a caso per restare poi incerti su cosa ci fosse nel piatto, fotografando cose e persone che davvero appartengono a un’ altro mondo.

BIKANER: il viaggio in treno è lungo e l’attesa di 3 ore a Rewari per il cambio è pesante. La stazione, dove è meglio stare fuori che nelle sale d’attesa, è piena di cacche, cani e mosche.
Il Karni Mata Temple ossia il tempio dei topi è l’attrattiva che spinge fino a qui. E’ insolito vedere questa venerazione per degli schifosissimi topi malati. Ancora non riesco a credere di esserci entrata seppure con tre paia di calze una sopra l’altra che poi ho prontamente buttato. Resta comunque un’esperienza interessante e il gruppo di donne con i loro abiti coloratissimi che fuori dal tempio guarda il via vai dei pochi turisti è spettacolare. La città merita una visita e i carretti stracolmi di merce trainati da cammelli non sono allucinazioni dovute al caldo. Per riprendervi dal caos e dalla polvere andate al ristorante Evergreen vi sembrerà di essere in paradiso!!!

Trasferimento in bus per:

JAISALMER: città d’oro
La Lonely Planet dice che è simile a un castello di sabbia e passeggiare fra i vicoli di questo museo a cielo aperto è un’esperienza fantastica. Niente rende meglio di queste parole. Pernottare all’interno del forte è molto suggestivo, gli hotel hanno finestre con sedute per godere di una vista splendida sulla città. Godetevela perché insieme a Udaipur sono le uniche due città con un po’ di pace. L’escursione al tramonto verso le dune di sabbia di Sam offre un tramonto mozzafiato. Peccato che l’atmosfera venga rovinata da cammellieri insistenti, da ragazzini noiosi che ti seguono per venderti da bere, da canti e balletti di donne e bambini che poi aspettano i soldi……insomma qui la parola deserto non è del tutto appropriata.

Trasferimento in bus per:

JODHUPUR: città blu
Caos, smog, traffico e un caldo soffocante ma bellissima. L’Hotel Pal Haveli è in posizione strategica oltre che offrire ottime camere, il ristorante sulla terrazza è molto romantico e prepara il miglior lassi allo zafferano della città. Ci siamo persi per ore nelle stradine tortuose della città vecchia scattando ottime foto. I negozi del Sadar Market offrono infinite varietà di tè e spezie. Qui è il posto migliore per comprare lo zafferano previa prova veridicità. Lo si mette in un bicchiere con dell’acqua e dopo qualche minuto lo si sfrega tra pollice e indice, deve colorare di giallo forte e il fiore non si deve rompere, se questo accade lo zafferano è sintetico.
La torre dell’orologio è il simbolo e il punto di riferimento della città e a fianco c’è la mitica Omelette Shop. Non perdetevi questo divertentissimo posto, il simpatico proprietario prepara frittate fantastiche messe poi tra due fette di pane, che noi abbiamo mangiato più volte senza poi essere puniti dalla vendetta di Montezuma. La visita al Meherangarh richiede un po’ di forze ma appaga e l’ottimo servizio di audioguide, fortunatamente anche nella nostra lingua, rende ancor più interessante il tragitto da percorrere.

Trasferimento in bus per:

UDAIPUR
Sorge in riva al lago ed è la città più romantica del Rajasthan e ci si gode finalmente un po’ di tranquillità. Il Jagdish Temple è attraente soprattutto durante le cerimonie e sulle scalinate che portano all’ingresso si possono incontrare personaggi pittoreschi. La città vecchia come tutte del resto ha infinite botteghe, interessanti i dipinti su seta.
Sulle terrazze degli alberghi si cena con vista sul Lake Piccola al centro del quale si impone lo splendido Lake Palace. Ci sarebbe piaciuto pernottare direttamente lì ma è un posto per veri nababbi. Peccato…….!!!!!
Bella la visita al City Palace e divertente quella al Monsoon Palace. Ci si arriva con un lungo giro in Tuk Tuk. La costruzione in effetti è decadente ma la vista sulla città incanta e poi si incontrano tantissime scimmie che si mettono in posa per un clic da vere stars.
In città gustatevi i dolci e il cappuccino del Caffè Edelweiss, vi sembrerà un miraggio quando ve lo troverete davanti, ma non preoccupatevi è tutto vero!!!
Dopo i trasferimenti in bus senza AC, con un sacco di polvere dai finestrini, le soste per il pranzo che noi chiaramente non facevamo e il solito caldo infernale, abbiamo deciso di andare a Pushkar con un’auto privata. La gentilezza e la discrezione del nostro autista sono state le uniche cose positive dei 2 giorni successivi.

PUSHKAR è la città meno ospitale che ci sia mai capitato di visitare. E’ molto turistica, quindi ci sono difficoltà per trovare una buona sistemazione senza prenotare in anticipo. La città è una bancarella unica con i soliti venditori stressanti e di mistico non c’è proprio niente.
Il Brama Temple uno dei pochi dedicato a questa divinità è molto bello, peccato che verrete aggrediti verbalmente più volte da un gruppo di ragazzi che pretende lasciate le scarpe in loro custodia all’inizio della scalinata quando invece potete evitare di farvi a piede tutti i non proprio puliti gradini e togliervi i sandali all’entrata del Tempio. I Ghat ossia i gradini sono la parte più terribile da affrontare. Se come noi deciderete di non farvi mettere al polso un braccialetto rosso, da finti sacerdoti, con finta e costosa cerimonia, non avrete il cosiddetto “ passaporto per Pushkar “. Per questa scelta sarete infastiditi e aggrediti verbalmente tutte le volte che vorrete scendere al lago. Sedervi a curiosare senza macchina fotografica ( anche se è possibile usarla tranne che per scattare le abluzioni ) e con la più totale discrezione è impossibile. Un’ ombra alle vostre spalle inizierà a stressarvi fino allo sfinimento, inutili i ripetuti NO THANKS. Inoltre piove spesso, tutte le strade si allagano ma non di acqua di fogna e se ne va anche la corrente, per ore. Noi 24 ore dopo siamo scappati. Ah…. Non fidatevi del bus delle 15 con AC che va a Jaipur, invece di 2 ore e mezzo ce ne mette 5 e mezzo e dovrete litigare per far accendere l’aria condizionata per la quale avete già pagato un sovrapprezzo. Grazie Pushkar!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

JAIPUR: la città rosa

Per noi la più bella del Rajasthan
Il Palazzo dei venti da solo merita una visita alla città, staresti ore a guardarlo immaginandoti le donne della casa reale che osservavano, senza essere viste, la vita che si svolgeva per le strade. Peccato che i vostri pensieri verranno interrotti da qualche seccatore che cerca di vendervi qualcosa.
La città è frenetica e vivace così che non rientreresti mai in hotel se non per un po’ di aria condizionata. I bazar ti coinvolgono e fino a tardi c’è movimento per le strade e alla fine della giornata ci si è davvero meritati un massaggio al Kerala Ayurueda, che relax…………..Il posto è pulitissimo e molto professionale.

Trasferimento in auto privata per:

AGRA
Se ne avete la possibilità fermatevi in questi 2 posti.
Balaji: c’è solo un tempio hindù che in sé non è entusiasmante, ma il fanatismo dei fedeli che portano i loro cari per liberarli dagli spiriti maligni fa quasi paura. La folla segue all’esterno l’esorcismo che viene trasmesso su un grande schermo piatto. Incredibile!!!
Jama Masjid: questa imponente moschea è bellissima con la sua porta alta 54 metri. E’ difficile non rimanere stupefatti davanti a certe dimensioni.

AGRA
Non c’è neanche da parlarne ci si va per il monumento più famoso e dell’India. Il Taj Mahal è sicuramente una delle cose più belle che ti possa capitare di vedere. Penso che l’abbiamo fotografato da qualsiasi angolazione ammirandolo fino al tramonto. Un ricordo indelebile.
Per il resto la città offre poco, il livello degli alberghi si abbassa e i prezzi si alzano. Noi abbiamo trovato difficoltà nel trovare un posto dove alloggiare, ma alla fine abbiamo avuto fortuna. La guesthouse Lambi è molto accogliente e soprattutto molto pulita. I padroni di casa, adorabili ci hanno aiutato a organizzare nei dettagli il successivo trasferimento. Colazione e cena sempre in guesthouse e spuntini vari da Pizza Hut, unica alternativa ai tristi ristoranti della città.

Trasferimento in treno per:
Jhansi e poi auto privata per Khajuraho.
Finalmente 3 giorni di relax in una città piccola, con tanto verde e tranquillità. Anche il caldo ci ha dato un po’ di tregua. Un giorno ha piovuto così ce ne siamo stati nella nostra meravigliosa camera all’hotel Chandela che ha prati verdi , una piscina e una super colazione a buffet e poi di nuovo attivi, in bicicletta a visitare i famosi templi erotici che tutto il mondo invidia. Si passano ore a curiosare queste sculture con un po’ di malizia e a fare foto e foto che a casa poi devi giustificare ai parenti meno aperti!!!. Ci siamo divertiti un sacco e abbiamo mangiato bene nei localini della città.
Un pensiero a “ incubo “ conducente di ciclorisciò da noi così soprannominato perché la sera mentre passeggiavamo ci seguiva come un’ombra per riportarci in hotel e tutte le volte che gli sguardi si incrociavano lui ci chiedeva: “ finito? “.

Trasferimento in aereo per:

VARANASI (Benares) città di Shiva.
Non vedevamo l’ora di arrivarci per la grande curiosità che ci destava .Eccola finalmente ed ecco anche il Gange. Immergi le tue mani (meglio solo quelle ) e tocchi quest’acqua sacra e lurida sulla quale hai letto così tanto e ti dà un’emozione grandissima. La città è magica e mistica, vita e morte si svolgono sui famosi Ghat.
Un’escursione in barca a remi permette di vederli tutti. Vengono usati per abluzioni e cremazioni, per salutare il sole e per fare yoga per lavare i bufali ma anche i panni, ci si rade e ci si lavano i denti e i bambini si divertono facendo il bagno. Questa è l’ India nella sua vera espressione.
Sarebbe stato interessante fare tutto il tragitto a piedi così da godere totalmente di queste situazioni pittoresche, ma le piogge monsoniche alzano il fiume rendendo il sentiero impraticabile. I ghat più interessanti sono due.
Il Dasaswamedh Ghat dove alle 18,30 di ogni giorno per un’ora si celebra una puja ( preghiera ) al Gange. Suoni, luci, colori, petali di fiori….. e finalmente veri sacerdoti, lasciano gli spettatori ipnotizzati e affascinati. Si può assistere senza la richiesta di una sola rupia. ERA ORA!!!! Si può comunque lasciare un’offerta.
Il Manikarnika è il ghat dove vengono cremati i cadaveri. Avvolti in un sudario vengono trasportati, su barelle di bambù, per i vicoli della città vecchia, ( vi capiterà di vederli mentre curiosate tra le bancarelle, davvero insolito ) fino al Gange, immersi nell’acqua sacra e poi cremati. Ci sono enormi cataste di legna da ardere e grandi bilance per pesarle e determinare il costo della cremazione. Il grigio del luogo, il fumo, i cadaveri e la sofferenza dei parenti del defunto ai quali, sul posto vengono rasati i capelli, rendono questo posto molto toccante. Fortunatamente è proibito fotografare. Anche la città vecchia merita un po’ di tempo. Tra le anguste viuzze nelle quali ci si disorienta si scoprono cose e personaggi strani.
Un grazie a Monu, il nostro conducente di Tuk Tuk che per due giorni ci ha portato dove volevamo.

Trasferimento in treno notturno per:

KOLKATA (Calcutta) 15 ore e tanti scarafaggi.
Non si dorme molto sul treno perché si ha il pensiero degli zaini, anche se quello con le macchine fotografiche e le cose più importanti l’ho tenuto abbracciato per tutta la notte, ma le ore passano e così ci si avvicina all’ultima tappa di questo viaggio, Calcutta.
L’impatto è ancora più forte dell’arrivo a Delhi. La povertà, i senzatetto, gli storpi, la sofferenza e la fatica di questi uomini magrissimi hanno turbato i nostri sonni. E’ questo che è successo a Calcutta, incubi. Dopo aver visitato il Tempio della Dea Kali con i suoi dintorni pieni di elemosinanti e il Nirmal Hriday ( casa dei moribondi ) non per sadismo ma per lasciare un ‘aiuto, non si può che riflettere promettendo di non lamentarsi più per cose inutili che tanto non ti cambiano la vita.
La parte più turistica è quella di Sudder St., qui troverete alberghi economici, agenzie di viaggio, internet point e il New Market, una sfida alla vostra pazienza. E’ l’ultima città dove si vedono i risciò trainati dell’uomo. Conducenti a piedi nudi trasportano persone che sorridenti parlano al telefonino, fa effetto. Sui marciapiedi di tutto, da chi si lava o chi nudo in preda ad allucinazioni attende non so quale destino, anche questo fa effetto. La città è un casino unico con ingorghi sia che vai in auto o a piedi. Merci di ogni tipo vengono trasportate su carretti o sulla testa. Non so come gambe così sottili possano reggere un carico così pesante, questa è la vera fatica fisica.
E’ un viaggio intenso dove si alternano momenti di stress a momenti di grandi emozioni. Un misto di colori, odori, sapori, un’esperienza che ti segna profondamente e che più volte mi ha fatto ringraziare Dio di aver scelto per me il posto in cui vivo.

www.turistinonpercaso.it
Publicar en Del.icio.us  Meneame  Blogmemes  Mi página de Yahoo  Mi página de Google  Windows Live Favorites ¿Qué te pareció este diario?

Volver a la página anterior | volver al inicio de viajeros

Ultimos comentarios:

SofiaRJaca dijo:

Muy buenas fotografias!

domingo, 25 de marzo de 2007, a las 00.48

Para dejar comentarios primero debes iniciar sesión

Contenido relacionado:

Hi Tours India Private Limited
Mayorista Receptiva basada en Nueva Delhi. Arreglamos cualqueir tipo de viajes especiales, viajes a medida ademas de Salidas Garantizadas.

Rudraksh Holidays
Somos una agencia de viajes especialista en viajes a medida y a cualquiera prepuesto. Tambien solicitamos propuestos desde mayoristas o agencias de viajes extranjeras para colobrarar con nosotros para un servicio excellente, professional y economico.

Vuelos Viajeros.com
Ofertas de vuelos desde y hacia todo el mundo por cientos de líneas aéreas.

Nueva Delhi: mil ciudades en una
Tema: Destinos
"...Nueva Delhi: mil ciudades en una Delhi es un lienzo que refleja las complejidades, las contradicciones, la belleza y el dinamismo de una ciudad en la que el pasado coexiste con el presente. Muchas..."

Feria de Camellos en el desierto de la India
Tema: Eventos
"...Feria de Camellos en el desierto de la India El desierto del Sahara esconde secretos y misterios que los viajeros no pueden resolver. Son los secretos de su belleza y mística naturaleza. Entre las..."

Delhi

Viaja con Henry a Delhi (India)

Escribe: viajaconhenry

Viajá con Henry a Delhi (INDIA) Delhi - India, 07/06/07 (Antigua Delhi) y 11/06/07 (Nueva Delhi) El vuelo de Varanasi a Delhi fue medio complicado porque tuvimos una escala no prevista en...

India

Mi viaje a la India

Escribe: jolivier

LA INDIA VISTA POR UN DOMINICANO   El espíritu de todo viaje consiste en experimentar por uno mismo, con nuestros propios sentidos, los colores, olores, sabores, cultura, historia...

Angelo Cavalli Travel Photography
Fotos de viajes por el mundo. Angelo refleja en su sitio aquellas impresiones que le dejan marcas en el viajero, imagenes impactantes de bellos escenarios naturales y fotográfias de quienes viven en estos sitios.

Viaje a la India
Sitio Web que cuenta viaje a la India en un diario día a día y lugar por lugar muy completo, además de imágenes complementarias y la posibilidad de dejar mensajes y opiniones.

¡Explora Viajeros!


Publicidad


Encuesta

¿Qué viaje suele hacer?

Lugar frío a lugar cálido
Lugar cálido a lugar frío
Sitio cálido a otro sitio cálido
Sitio frío a otro sitio frío


Resultados
Encuestas anteriores

Votos: 69
Comentarios:

¿Quien está conectado?

En este momento hay
467 invitado/s y
5 viajeros conectado/s.

Hora en el mundo


Anuncios de Viajes